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Restaurando | Carnevali, De Corsi e Brancaccio

Oltre alla cornice del già noto “Convito di cardinali”, oggi si lavora sulla cornice di un’opera di Carnevali e sul recupero di due tele firmate De Corsi e Brancaccio

I lavori di restauro oggi non riguardano solo le cornici, ma anche due splendide tele (una delle quali risalente al 1915).

  • Le tele

    / “Barche” è un olio su tela del pittore Nicolas De Corsi.

    Carnevali

    “Barche” di N. De Corsi

    Figlio del console italiano presso la città russa di Odessa e di Emma Suppinich, nacque nel 1882 [a Odessa]. Un anno dopo la sua nascita, morì il padre e due anni dopo la madre si risposò con il nobile spagnolo Gutierrez, anch’egli console in Russia.
    L’anno successivo l’intera famiglia si recò a Madrid, luogo dove avvenne la formazione del giovane pittore. Nel 1896 in seguito al decesso del patrigno, si recò in Italia, in particolar modo a Roma, dove frequentò prima la libera Accademia di S. Lucia (dalla quale venne in seguito allontanato) e poi la scuola serale del Circolo Artistico, a Napoli.
    Nel 1900 il pittore si recò in villeggiatura a Torre del Greco (evento che si rivelò molto importante nella vita del pittore). Partecipò in seguito a numerose esposizioni (Mostra Nazionale di Belle Arti a Milano; Salone d’Autunno a Parigi; IX Mostra Internazionale di Venezia; Quadriennale di Roma).
    Nel 1930 venne a mancare la madre e nel 1934 il pittore si trasferì definitivamente a Torre del Greco. Dalla cittadina vesuviana si allontanò solo nel 1940 perché sfollato a Vico Equense, per farvi ritorno nel 1945. Morì nel 1956 all’età di settantaquattro anni, in casa del suo allievo Antonio Madonna.
    Testo liberamente tratto da Wikipedia

    Il suo dipinto è frutto di un acquisto del 1915; il restauro della tela richiede molte ore di lavoro.

    / “Figura di donna” è invece un’opera di Carlo Brancaccio (Napoli 1861 – 1920).

    Carnevali

    “Figura di donna”, C. Brancaccio

    L’autore, indirizzato dalla famiglia agli studi scientifici, dal 1883 cominciò a interessarsi alla pittura, soprattutto a quella di paesaggio e, guidato dall’amico E. Dalbono, scelse soggetti campestri e marine ripresi nei dintorni di Napoli, caratterizzati da colori chiari e luminosi. Dopo aver esordito a Milano nel 1885 (Studio), partecipò alle mostre della Promotrice di Napoli nel 1886 (Studio di nudo e Ricognizione), nel 1887 (Pass partout) e nel 1888-1889 (Marina di Capri). Ancora a Milano, nel 1889, inviava La piazza del Carmine a Napoli, e nella sezione Arte Moderna dell’Esposizione torinese nel 1892 presentava Impressioni di Napoli, riproposto anche a Berlino nel 1900.

    Anche questo olio su tela necessita di grande cura e attenzione in fase di restauro.

 

 

  • Le cornici

    / “Natura Morta”, del 1957, è un dipinto di Luigi Carnevali.

    CarnevaliCarnevali, pittore italiano nato nel 1884, è un artista di cui non si conosce la data di morte. Il suo olio su tavola è esposto nella sala Ristorante dell’Artistico Politecnico.

    Il restauro in corso interessa la cornice del dipinto, ma di un’altra cornice vi abbiamo già parlato a questo link: il “Convito di Cardinali” di Passaro. Anche gli involucri dei numerosissimi quadri custoditi a Palazzo Zapata, infatti, sono soggetti a deterioramento e necessitano di periodiche cure.

 

 

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