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18 marzo, presentato restauro della “Schiava in vendita” di Luigi de Luca

La restauratrice Maria Rosaria Di Leo ha presentato un’anteprima del restauro della statua “Schiava in vendita” nella Sala del Barone

Sabato 18 marzo alle ore 11.00, nella Sala del Barone, è stata presentataun’anteprima del restauro della “Schiava in vendita” di Luigi de Luca, curato da Maria Rosaria di Leo per Graphite. Il gesso dell’opera fu presentato alla XXXVIII mostra della Società Promotrice di Belle Arti di Napoli del 1892, e fu premiato con 600 lire dal Municipio, per poi esser donato dall’artista al Circolo Artistico Politecnico.

Un secondo esemplare in gesso, di eguali dimensioni, è in collezione privata napoletana.

Una terza versione bronzea fu commissionato e acquistato da S.A.R. Vittorio Emanuele Principe di Napoli, oggi dislocato negli uffici di rappresentanza della Polizia a cavallo, ubicato nel parco della Reggia di Capodimonte.

La critica contemporanea scriveva:

«È una bellissima figura di donna di una fattura fine ed elegante. L’espressione malinconica del volto risponde perfettamente ad un certo abbandono delle membra giovanili, virginee, nella posa incoscientemente pudica. Nella tensione del braccio vi è una certa rilassatezza, che fa pensare e meditare. S’intuisce in quella muta espressione di dolore rassegnato il rimpianto di beni perduti, d’ideali distrutti. Il profilo è bellissimo, forse un po’ prominente e appuntato il naso; ma in generale il volto non riesce spiacente» («la Tavola Rotonda», 1893, p. 3)

Maria Rosaria di Leo, sul restauro, dice: «Non ho voluto conoscere la storia dell’artista né tanto meno dell’opera, attraverso la tecnica cerco di scovare il perché della realizzazione e fin da subito avevo compreso l’influenza della statuaria classica nella sua produzione. La posa ricorda la ben più nota “Venere accovacciata” ma lo sguardo in questo caso è malinconico, di una donna che sta vendendo la sua anima al pubblico o meglio di un’arte che ormai è alla mercé di tutti. Sulla testa si scorge una leggera patinatura in terracotta che rendeva il gesso più “vero”».

Questa l’interpretazione che ne ha dato la restauratrice, che oltre alla pulitura della Schiava in vendita si è occupata del restauro di oltre 80 dipinti della collezione dell’Associazione Circolo Artistico Politecnico.

Il pubblico, con entusiasmo, ha partecipato alla discussione volendone carpire gli aspetti tecnici, ovvero come si tratta la pulitura di una statua, gli strumenti utilizzati e quali materiali a contatto con il gesso non danneggiano l’opera, ma non sono mancati i commenti relativi alla qualità della realizzazione e all’amorevolezza con cui i dipendenti curano una collezione tanto vasta di dipinti e sculture dell’Ottocento e del Novecento napoletano.

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