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Grande successo per il vernissage della mostra di Luigi Grossi

Tantissimi visitatori e grande entusiasmo per l’inaugurazione della personale del Maestro L. Grossi, che resterà visitabile fino al 22 giugno 2017

L’installazione del Vesuvio, da oggi visibile all’interno della Sala Mostre del Museo.

Un evento-rivelazione, quello dell’inaugurazione della mostra del Maestro Luigi Grossi. Ieri, partendo dalla proiezione di un cortometraggio girato da Luca Noris, nell’affollato Salone Comencini, la curatrice Giuliana D’Autilia ha presentato la personale – dedicata alla famosa Tavola Strozzi – insieme al presidente dell’Associazione “Circolo Artistico Politecnico” Adriano Gaito, con Mimma Sardella (già direttrice di Palazzo Reale e soprintendente di Bari per il Psae), Angela Palmentieri e Isabella Valente (Università “Federico II” – Napoli) e l’architetto Pietro Storti, che ha parlato del progetto di una nuova app ispirata proprio alla Tavola Strozzi.

Luigi Grossi, Direttore Artistico della Galleria d’Arte Studio49VideoArte, ha quindi letto la poesia “Campanilismo” di Raffaele Viviani, per poi far “eruttare” l’installazione raffigurante il suo “Vesuvio”, facendolo prorompere in una cascata di foglie d’oro; una rappresentazione metaforica, questa, della grande ricchezza artistica e culturale di Napoli, già insita nelle viscere della città.

Tra gli ospiti più famosi in platea il direttore di My English School Francesco Santoro, la curatrice museale Daniela Ricci, l’attore Franco Iavarone, il giudice Giovanni Peluso, il dott. Carmine Palumbo (tra i più famosi esperti commercialisti italiani), la storica dell’Arte Diana Di Girolamo (Università “suor Orsola Benincasa” – Napoli), l’imprenditore Raffaele Russo, l’architetto Barbara Polli, lo storico artigiano napoletano Mario Talarico e il famoso rilegatore Alfredo Conte.

A seguire, spostandosi prima attraverso la Sala dei Paesaggi e poi nella Sala Mostre e nel Salotto dell’Ottocento, i visitatori hanno seguito un percorso costellato di pannelli – allestiti con scatole colorate recanti famosi proverbi napoletani – per giungere al cuore della Mostra: le coloratissime tavole dipinte dal Maestro (una delle quali parzialmente coperta da uno specchio circolare, la più grande di tutte), attraverso cui, ancora una volta, l’artista esprime la sua vicinanza all’elemento materico, ai pieni e ai vuoti, al tutto o niente, e allo sguardo che va “al di là” della visione proposta dalla famosa Tavola Strozzi.


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La Mostra “Luigi Grossi e la Tavola Strozzi” resterà aperta fino a giovedì 22 giugno 2017
Dal martedì al sabato – Ore 10.00-16.00.
TI ASPETTIAMO!


Scopriamo l’opera a cui s’ispira l’artista
COS’È LA TAVOLA STROZZI?

La Tavola Strozzi è un dipinto olio su tavola (82×245 cm) di autore ignoto, forse Francesco Rosselli, databile al 1472 e conservata nel Museo nazionale di San Martino di Napoli. Rappresenta una veduta di Napoli del XV secolo.
La tavola era stata rinvenuta nel 1901 a Palazzo Strozzi di Firenze da Corrado Ricci. Benedetto Croce, nel 1904, la interpretò come una rappresentazione del trionfo navale per Lorenzo de’ Medici, giunto a Napoli nel 1479 per stipulare un trattato di pace con Ferrante d’Aragona, grazie anche alla mediazione offerta da Filippo Strozzi il Vecchio.
[…] La tavola, che era in origine la spalliera di un letto disegnato da Benedetto da Maiano, è stata datata al 1472-1473, essendo giunta a Napoli nel 1473 insieme ad altri doni di Filippo Strozzi al re Ferrante d’Aragona.
[…] Le opere monumentali visibili dalla tavola Strozzi sono:


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Tratto da Wikipedia, l’enciclopedia libera


Per info sulla Mostra e visite al Museo: associazionecircoloartistico@gmail.com / 081426543329 2654343


 

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